Trust e rapporti fiduciari, la Corte di San Marino al restyling

Pubblichiamo  di seguito il testo dell’articolo scritto dal dott. Paolo Gaeta su Il Sole 24 Ore Norme e Tributi del 16 agosto 2020


Restyling per la Corte di San Marino specializzata sulle controversie giudiziarie in materia di trust. Lo scorso 21 luglio il parlamento della Repubblica sammarinese ha nominato i nuovi membri della Corte sui trust e i rapporti fiduciari, consolidando ancora di più il proprio ruolo nel mondo internazionale del diritto dei trust come sostegno allo sviluppo del sistema economico finanziario locale ed elemento qualificante nel settore del wealth management

Quella di San Marino è una legislazione unica nel suo genere, che desta particolare interesse soprattutto per la flessibilità con cui si presta ad essere utilizzata nel panorama italiano. Tra i pochi Stati del mondo ad avere un organo giudiziario specializzato sui trust, la legge di San Marino sulla materia è l’unica ad essere scritta in italiano e, di conseguenza, ha una naturale vocazione ad essere preferita come normativa applicabile per i trust redatti in Italia. Non solo. 

La legislazione in questione ha profonde radici giuridiche nel suo territorio, un approccio molto adatto al cliente italiano per quanto riguarda la destinazione del patrimonio da parte del disponente e presenta elementi di sostenibilità rilevanti durante la vita del trust. È il caso proprio della Corte speciale sui Trust, dinanzi alla quale può presenziare anche un avvocato italiano purché assistito da un collega locale. 

Tutte queste condizioni favoriscono l’efficienza e la tutela dei soggetti coinvolti nei trust e fanno della legge di San Marino un’alternativa snella rispetto alle più complesse e onerose giurisdizioni anglofone. 

Per il quinquennio 2020-2025 il Parlamento di San Marino ha fatto una scelta di indipendenza, affidando la Presidenza della Corte sui Trust all’avvocato Andrea Vicari - uno dei maggiori esperti in materia a livello internazionale - e nominando giudici il Filippo Noseda del King’s College di Londra, il Luigi De Ficchy (ex Procuratore di Perugia), Chiara Tenella Sillani (Università Statale di Milano), Luc Thévenoz (Università di Ginevra), e Franco Anelli (Rettore della Università Cattolica di Milano).

Sarà interessante osservare quanto questo cambiamento radicale voluto dal Parlamento nella composizione della Corte possa costituire un elemento qualificante sul piano internazionale del sistema giudiziario dei trust sammarinesi e quali saranno le azioni che metterà in atto la piccola Repubblica per attirare gli investitori «High net worth individual», quelli di maggiore interesse per il sistema bancario del mondo private, trainante per le economie ad alta vocazione finanziaria come quella sammarinese.

 

di Paolo Gaeta e Gabriele Sepio