TAX TALKS N.2 Tre punti fondamentali sull’Ecobonus, ne parliamo con il prof. Gabriele Sepio

Il podcast dello Studio Paolo Gaeta oggi è con l'avvocato Gabriele Sepio, fondatore con il prof. Raffaello Lupi dello Studio legale Acta. La TaxTalks è dedicata al Decreto Rilancio, una delle norme principe del più grande decreto omnibus della storia repubblicana che è composto da ben 343 articoli; in particolare ci dedicheremo agli articoli che destano più interesse e dai quali ci si aspetta la maggiore spinta propulsiva all’economia delle PMI italiane è il cosidetto “Ecobonus” di efficientamento energetico e di messa in sicurezza degli edifici.  


Trascrizione podcast:

Benvenuti nello spazio TaxTalxs, podcast dello studio Paolo Gaeta, un'area dedicata a commenti e interviste ad esperti di diritto tributario. Per comprendere meglio insieme come funziona e in che direzione si muove il sistema fiscale italiano, idee, riflessioni e confronti di valore, collegatevi al sito www.studiogaeta.com, per ascoltare i nostri podcast  ed essere aggiornati sulle iniziative dello studio. 

 

Per la nostra seconda TaxTalxs abbiamo come ospite l'avvocato tributarista Gabriele Sepio, fondatore insieme al professore Raffaello Lupi dello studio legale Acta. L'avvocato Sepio è un tributarista dall'intensa carriera e da ultimo ha partecipato come tecnico ai recenti stati generali dell'economia. Segue sempre molto da vicino l'evoluzione legislativa della norma tributaria. 

 

Buongiorno avvocato Sepio, grazie molte per aver accettato l'invito a partecipare a questa seconda puntata del nostro podcast. Oggi parliamo di una delle norme principe del più grande decreto omnibus  della storia repubblicana che è composto da ben trecentoquarantatre articoli e tra questi quelli che destano più interesse da quanto ci si aspetta la maggiore spinta propulsiva all'economia delle Pmi italiane, il cosiddetto ecobonus di efficientamento energetico e di messa in sicurezza degli edifici. Quali sono i soggetti che possono godere di questa agevolazione e gli interventi agevolabili? 

 

Andiamo velocemente sulla risposta. In questo podcast cercheremo di riprendere il tema del superbonus, quindi dell'ecobonus e degli altri incentivi legati a interventi di riqualificazione energetica e interventi sugli immobili. Proviamo a partire intanto dal super bonus che si caratterizza per quattro tipologie di interventi e quando parlo del superbonus parlo dell'aliquota centodieci per cento. Si parla di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Tutti questi interventi sono caratterizzati appunto dall'aliquota massima centodieci percento con riferimento alle spese che sono state sostenute dal primo luglio del 2020, quindi di quest'anno, fino alla fine del prossimo anno con la possibilità di ripartire in cinque rate di pari importo l'agevolazione che viene acquisita a fronte di questo tipo di interventi con possibilità, questo è un ulteriore fattore importante per la fruizione di questi benefici, di cedere il credito d'imposta, ottenere lo sconto in fattura. Andiamo con ordine facendo una prima analisi di sintesi rispetto agli interventi collegati al super bonus. 

 

Partiamo dalla detrazione del centodieci percento prevista per tre tipi di interventi ecobonus, quindi ecologici.

 

Interventi di isolamento termico sulle superfici opache verticali o orizzontali che interessano tutto l'edificio comunque con un'incidenza che deve superare il venticinque percento della superficie. In questo caso i materiali isolanti devono rispettare alcuni dei minimi previsti dal dm 11.10.2017 e in ogni caso la detrazione è calcolata su un ammontare massimo di spesa di sessantamila euro, rientrano in questa definizione ad esempio i cosiddetti cappotti termici. 

 

Secondo punto: interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. 

In questo caso parliamo degli impianti centralizzati per il riscaldamento dei condomini. In questa circostanza abbiamo una detrazione calcolata invece su un ammontare massimo di spesa di trentamila euro, che però è moltiplicato per il numero di unità immobiliari dell'edificio. 

 

Terzo punto invece riguarda non le parti comuni degli edifici, ma gli edifici unifamiliari e l'incentivo riguarda la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento. Quindi in questo caso abbiamo per esempio la caldaia dell'impianto della fornitura di acqua calda, anche se non vi è il riscaldamento, in ogni caso l'ammontare massimo di spesa è fissato a trenta mila euro. Ulteriore condizione per accedere a questa detrazione dell'ecobonus è che l'intervento deve migliorare di almeno due classi energetiche l'edificio, ovvero consentire il conseguimento della classe energetica più alta. In ogni caso ci deve essere un attestato di prestazione energetica Ape che permette appunto di asseverare il risultato energetico raggiunto. 

La detrazione del centodieci spetta solo per gli interventi che vengono effettuati sulle singole unità immobiliari da una categoria di soggetti ben individuati, si tratta di persone fisiche che non svolgono attività d'impresa, quindi comunque dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio, dell'attività d'impresa, arti e professioni, dai condomini, dagli istituti autonomi, case popolari, dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Attenti perché la detrazione per questi interventi non spetta se le spese sono sostenute dalle persone fisiche con riferimento ad edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale. Quindi le abitazioni che rappresentano le cosiddette seconde case nei condomini, invece, godono del superbonus e vengono escluse le cosiddette ville o villette unifamiliari come la casa al mare o la casa in montagna. Da attenzionare particolarmente la conversione del dl rilancio che di fatto potrebbe estendere anche alle seconde case unifamiliari questo tipo di beneficio. 

 

Altro aspetto da considerare, il secondo tipo di bonus, che raggiunge il livello massimo del centodieci percento, è il cosiddetto sisma bonus anche qui possono però con un ampliamento rispetto a quello che abbiamo detto prima, perché per il sisma bonus vi è la possibilità di includere anche le seconde case, a prescindere dalla collocazione delle stesse in condominio, oppure se rappresentano una unità abitativa unifamiliare. In questo caso la detrazione per il sisma bonus riguarda le spese sostenute dal primo luglio 2020, quindi di quest'anno, fino alla fine del 2021 anche con riferimento al sisma bonus. Abbiamo una categoria di soggetti beneficiari che sono gli stessi rispetto all' ecobonus, parliamo dei condomini, delle persone fisiche che ricevono il beneficio al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, arti o professioni e gli istituti autonomi case popolari. Da segnalare appunto soltanto un maggior ambito operativo del sisma bonus. 

 

Terzo ambito di operatività nella misura massima del centodieci percento sono gli impianti fotovoltaici, con possibilità di arrivare quindi al centodieci percento riguardo l'installazione di impianti fotovoltaici solo nei limiti in cui questa tipologia di spesa viene sostenuta congiuntamente ad uno degli interventi di riqualificazione energetica o antisismici che consentono appunto di raggiungere il centodieci percento. Quindi possiamo dire che si può beneficiare del massimo credito d'imposta per gli impianti fotovoltaici solo se questo intervento è condiviso con i primi due che abbiamo appena analizzato. Anche in questo caso abbiamo un ambito soggettivo che ricalca esattamente quanto previsto per quanto riguarda il sisma bonus e l'ecobonus, quindi condomini, persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, istituti autonomi, case popolari. 

 

Il quarto intervento che consente di raggiungere il centodieci percento di credito riguarda l'installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. In questo caso abbiamo un credito che riguarda l'acquisto e la posa in opera con una detrazione quindi importante sostanzialmente centodieci per cento. Anche in questo caso l 'intervento prevede l'assegnazione nella misura massima del beneficio solo se la colonnina viene installata unitamente agli altri interventi, cioè sisma bonus e ecobonus.

 

Avvocato, ma qual è la relazione tra questa agevolazione ed altre già previste dalla normativa tributaria? 

 

Questo è un bel tema perché l'aspetto più interessante di questi crediti è che ovviamente possono interagire tra loro, vi è  la possibilità nel momento in cui si pianifica un intervento e questo riguarda sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, c'è la possibilità di mettere a sistema quegli interventi giacché riguardano sia la riqualificazione energetica, l'intervento sull'involucro degli edifici, l'installazione di pannelli solari, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, l'acquisto per esempio della posa in opera  dalle finestre comprensive di infissi, l'acquisto di impianti di climatizzazione, per esempio, dotati di generatori di calore alimentati a biomasse oppure l'acquisto di microcogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti di produzione di energia primaria. Tutti questi messi insieme danno luogo singolarmente ad uno specifico credito d'imposta, ma un aspetto importante è che, per esempio, se svolgo lavori per il ripristino del cappotto termico, il classico ecobonus di cui abbiamo parlato prima, in questa circostanza anche alcuni interventi che beneficerebbero di una detrazione più bassa vengono assorbiti nella misura massima del centodieci percento. Quindi se oltre a ripristinare il cappotto termico, svolgo degli interventi per la sostituzione degli infissi, in questo caso gli infissi che non godrebbero, se installati autonomamente e isolatamente rispetto all'ecobonus della percentuale centodieci, raggiungono comunque questa percentuale massima. Questo è un aspetto importante che ci dà anche la misura della possibilità di creare un cumulo tra tutti questi benefici, mettendole in rete tra loro. 

 

I contribuenti che producono reddito d'impresa sono esclusi da questa agevolazione avvocato Sepio?

 

Questa è una domanda interessante, perché permette anche di capire in che misura la detrazione massima del centodieci così come le altre detrazioni possono riguardare anche persone giuridiche. Immaginiamoci l'ipotesi del condominio, se per esempio è una persona giuridica ad essere proprietaria dell'intero condominio e quindi anche delle parti comuni, in questo caso è possibile accedere direttamente alla misura massima del centodieci percento. Sicuramente è un aspetto rilevante, questo riguarda alcune attività di costruzione degli immobili per esempio molte imprese attive nel settore immobiliare, da considerare però che questo beneficio spetta per il recupero e il restauro dei beni e quindi, ovviamente, se ci troviamo immaginiamoci di fronte ad un immobile, ad un rudere, un immobile inutilizzabile e viene abbattuto e recuperato ossia ricostruito ex- novo con la creazione di più unità abitative, quindi la creazione di un vero e proprio condominio, in questo caso la nostra impresa avrà diritto al beneficio massimo. Ovviamente questo non può avvenire nel momento in cui l'edificio viene creato ex-novo e non rappresenta il recupero di una realtà già esistente. In ogni caso va considerato che la possibilità per le persone giuridiche di ricevere un beneficio fiscale a fronte degli interventi esiste ma in alcuni casi può non raggiungere il centodieci percento. Immaginiamo quindi con riferimento alle ipotesi diverse rispetto a quelle che ho appena citato perché la riqualificazione energetica per gli interventi specifici sul tema riguardante in particolare l'ecobonus è pari al sessantacinque percento che la misura ordinaria che riguarda appunto le persone giuridiche, così come l'intervento sugli edifici esistenti, quindi il sessantacinque percento, mentre abbiamo visto che per quanto riguarda le persone fisiche che non svolgono attività d'impresa e/o attività professionale, in questo caso il credito d'imposta arriva quindi al centodieci percento. Anche per i pannelli solari le persone giuridiche possono ottenere una detrazione pari al sessantacinque percento per un importo non superiore a sessantamila euro. La stessa cosa vale per l'acquisto e posa in opera delle finestre anche qui abbiamo una detrazione pari al cinquanta per cento. Per gli impianti di climatizzazione, per i microgeneratori in sostituzione degli impianti esistenti anche qui abbiamo degli interventi che permettono comunque, seppur non raggiungendo il centodieci percento, di acquisire un credito di imposta. 

 

Una recente risoluzione che direi  di segnalare in questa fase  per quanto riguarda le persone giuridiche, in particolare la trentaquattro è del venticinque giugno 2020 , ha permesso all'amministrazione finanziaria di spiegare meglio la fruibilità da parte dell'ecobonus  con riferimento alle persone giuridiche, in particolare alle imprese di costruzione, perché sulla base del loro orientamento dell'amministrazione finanziaria, per i titolari di reddito d'impresa è prevista la possibilità di inserire nella detrazione le spese sostenute sugli immobili a prescindere dal fatto che siano qualificabili come beni strumentali, beni merce o beni patrimoniali. Questo è molto importante perché dà la possibilità alle imprese di costruzione di ampliare la gamma degli interventi, che permettono quindi di acquisire il credito d'imposta. Direi che questa sintesi possiamo concluderla così, spero di essere stato puntuale negli interventi e vi ringrazio per l'attenzione.

 

Siamo noi che ringraziamo Lei, avvocato Gabriele Sepio  per essere stato ospite di questa nostra seconda TaxTalks. 

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