FAQ

Cos’e’ il Trust?

Istituto tipico degli ordinamenti di common law riconosciuto in Italia a seguito della ratifica della “Convenzione internazionale sul riconoscimento del trust firmata a L’Aja” del 1° luglio 1985 avvenuta con legge n. 364 del 16 ottobre 1989. Per il legislatore tributario il trust è un ente, commerciale o non commerciale a seconda della prevalente attività svolta (art. 73 D.P.R. 917/86). Il trust consiste in un rapporto giuridico che determina una segregazione bilaterale perfetta del patrimonio in esso trasferito a vantaggio di determinati soggetti ovvero per il raggiungimento di un determinato scopo.

Come funziona il Trust?

Tramite il rapporto giuridico istituito da una persona, il disponente, i beni sono posti sotto il controllo/gestione di un’altra persona, il trustee, nell’interesse di uno o più beneficiari ovvero per il raggiungimento di un determinato scopo.

Chi sono i soggetti coinvolti?

Il disponente è colui che istituisce il trust e lo dota di un patrimonio iniziale. Successivamente all’istituzione del trust anche altri soggetti, diversi dal disponente, possono trasferire beni al trustee. Il trustee è colui che amministra i beni in trust, ne è effettivo proprietario nella sua qualità di trustee. Il beneficiario o beneficiari sono coloro ai quali saranno trasferiti i beni al termine del trust e, prima di allora, coloro che vantano diritti su tali beni. Può essere prevista la presenza di un ulteriore soggetto, il guardiano, che ha funzione di controllo sull’opera svolta del trustee.

Chi può essere Beneficiario?

Chiunque può essere designato beneficiario, a certe condizioni anche lo stesso disponente.

Chi può essere Trustee?

Chiunque può ricoprire l’incarico di trustee. Vi sono operatori professionali specializzati che offrono servizi di trust company e guardiano. E’ certamente vantaggioso che l’incarico di trustee o di guardiano sia affidato a soggetti terzi altamente specializzati in diritto dei trust a garanzia dell’ottenimento degli obiettivi prefissati.

Quali sono i poteri del Trustee?

Il trustee ha la titolarità dei beni in trust, diritto di proprietà vincolato alle disposizioni statuite nell’atto di trust. E’ possibile all’interno dell’atto di trust definire i poteri del trustee. 

Cosa si intende per trust interno? 

E’ un trust in cui tutte le componenti sono localizzate all’interno dello Stato italiano, soggetti e beni sono localizzati in Italia. Unico elemento di extraterritorialità è la legge regolatrice del trust.

Quanti tipi di Trust esistono?

L’istituto del trust è adattabile ad innumerevoli situazioni, per rappresentare questa caratteristica dell’istituto lo si descrive come una ottima stoffa da cui ricavare un perfetto abito su misura ovvero si parla di polimorfismo del trust. Una prima distinzione, vista quella tra trust interni e non, è tra trust discrezionali e fissi dove per discrezionali si intende la facoltà concessa al trustee di individuare i beneficiari e gli interessi degli stessi e poterli modificare durante la durata del trust, rappresenta la forma più flessibile dell’istituto. Per trust fisso al contrario si intende un trust in cui i beneficiari sono determinati in modo dettagliato e non suscettibile di modifiche. Ancora si distingue tra trust revocabili e non, a seconda della possibilità concessa di poter annullare o no gli effetti del trust prima della sua scadenza. A seconda dello scopo perseguito si possono distinguere trust di garanzia, trust di natura societaria per regolare patti parasociali o per la gestione di quote sociali, ancora trust per la gestione di patrimoni familiari, tra i più diffusi in Italia, e ancora trust per la protezione di soggetti deboli, trust caritatevoli.

Perchè utilizzare il Trust?

Con il trust si realizza una segregazione bilaterale perfetta. I beni in trust non sono aggredibili da creditori del disponente né del trustee. Ciò è la naturale conseguenza della destinazione dei beni in favore dei beneficiari per conseguire interessi legittimi e meritevoli di tutela. Rispetto allo scopo perseguibile dal disponente e nell’interesse dei beneficiari è possibile utilizzare un particolare tipo di trust.

Quali beni possono essere istituiti in Trust?

Possono essere trasferiti in trust e formare il fondo dello stesso qualunque tipo di beni e qualsiasi posizione soggettiva.

Come istituire un Trust?

L’atto istitutivo deve essere stipulato per iscritto (art. 3 della Convenzione dell’Aja) con atto inter vivos o mortis causa. Nella maggior parte dei casi l’atto ha forma dell’atto pubblico o scrittura privata autenticata. Nel caso di trust che contenga il trasferimento di beni immobili la forma dello stesso deve essere obbligatoriamente quella dell’atto pubblico affinchè possa essere trascritto presso la conservatoria dei registri immobiliari.

Trust o negozio fiduciario?

La sostanziale differenza che intercorre tra i due istituti consiste nella differente concezione di proprietà. Nel trust il disponente non risulta più proprietario dei beni trasferiti in trust. Sarà il trustee nella sua qualità di trustee del trust a risultarne proprietario. Il negozio fiduciario comporta da parte del fiduciante il trasferimento della sola legittimazione ad agire al fiduciario che resta proprietario dei beni trasferiti. Il mandato fiduciario non può avere alcuna funzionalità di pianificazione patrimoniale oppure di destinazione.

Trust o fondo Patrimoniale?

Il fondo patrimoniale è un frammento di trust. Ha limitazione soggettive (presuppone il matrimonio) ed oggettive (non può riguardare la totalità dei beni trasferibili in trust). Il fondo non dà alcun diritto ai figli/beneficiari di reclamare la corretta gestione a loro vantaggio da parte del genitore.