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Avvisi di accertamento scaduti al 31 dicembre 2018

Avvisi di accertamento scaduti al 31 dicembre 2018

Avvisi di accertamento scaduti al 31 dicembre 2018

Entro il 31 dicembre 2018 dovranno essere stati notificati a pena di decadenza gli avvisi di accertamento relativi all’annualità 2013 (modello Unico, dichiarazione Iva e Irap 2014).

Nel caso invece di omessa dichiarazione, entro il 31.12.2018 l’annualità in scadenza è il 2012.

È bene ricordare che per notifica deve intendersi la data di spedizione dell’atto e non quella di materiale ricezione: se l’atto è spedito il 31 dicembre ed è ricevuto il 9 gennaio, lo stesso si considera notificato nei termini.

Ma vediamo nel dettaglio cosa si prescrive con lo spirare dell’anno.

La coesistenza di differenti impianti normativi per la notifica degli atti

Le norme prevedono che per i periodi d’imposta fino al 2015 l’avviso di accertamento, deve essere notificato entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, o nel caso di dichiarazione omessa, entro il quinto anno.

Entro lo stesso termine possono essere effettuati accessi, ispezioni, verifiche o acquisizioni di dati, elementi e notizie.

A partire dal periodo d’imposta 2016, si applicano i nuovi termini previsti dalla L. 208/2015, che hanno aumentato i termini di un anno per le dichiarazioni presentate e di due anni per le dichiarazioni omesse, abrogando  al contempo la norma che disponeva il raddoppio dei termini per le violazioni penali.

Va evidenziato che in relazione all’omessa dichiarazione, il maggior termine non opera per i contribuenti che non erano tenuti all’obbligo dichiarativo, anche nel caso di reddito imputato dall’AdE per effetto di presunzioni semplici, come nel caso degli utili extracontabili delle società a ristretta base.

Termini più brevi per alcuni contribuenti e raddoppiati per i paradisi fiscali e crediti d’imposta

Per alcune tipologie di contribuenti (esclusi i professionisti), i termini di accertamento si riducono di un anno se congrui e coerenti con gli studi di settore, salvo la commissione di violazioni di carattere penale.

L’art. 12 del DL 78/2009 prevede al contrario che, per i possedimenti esteri detenuti in paradisi fiscali senza compilazione del quadro RW si presumono frutto di evasione ed i termini per l’accertamento delle imposte sono raddoppiati. In base al disposto della norma entro il 31 dicembre 2018 potrebbe essere accertato l’anno 2009.

Per i crediti d’imposta inesistenti e indebitamente compensati,la notifica degli atti di recupero è 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello in cui è avvenuta la compensazione.

Si ricorda infine che l’accertamento dell’omesso versamento di tributi locali deve avvenire entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata o il versamento avrebbe dovuto essere effettuato.

Dott.ssa Angela Grimaldi

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Gaeta e Associati

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